La storia
Il valico del Passo del San Bernardino ha sempre riscosso grande importanza, già a partire da tempi antichi. I primi dati storicamente certi risalgono al periodo dei Romani che scoprirono il luogo e ne sfruttarono la posizione geografica, consapevoli dell’importanza strategica del transito alpino. Costruirono una strada a selciato, di cui ancora oggi si possono ammirare i resti, il passo lo nominarono Mons Avium, vale a dire Monte degli Uccelli (oggi la caratteristica montagna, diventata il simbolo di San Bernardino porta il nome di Pizzo Uccello) mentre al piccolo villaggio diedero il nome di “Gualdo de Guareida”. Questo nome fu conservato fino al 1400, epoca in cui venne mutato in San Bernardino, dal nome del Santo che soggiornò nella zona.
Nel Medioevo (dal 1200 al 1400) San Bernardino e tutta la Valle Mesolcina caddero sotto il dominio del Conte De Sax. È a questo periodo che risale la piccola chiesetta eretta per ordine del conte.
Attorno al 1600 venne costruita la Casa Cappellania (tuttora esistente) la cui custodia venne affidata a due monaci. Questi dovevano mantenere aperta la strada d’accesso durante tutto l’inverno e offrire vitto e alloggio ai viandanti che si fossero persi. I monaci avevo il compito durante le tormente di suonare una piccola campana, che serviva da punto di riferimento per chi cercasse rifugio nella triste circostanza. La campana è oggi conservata nella Casa Cappellania e testimonia di un lontano passato e dell’importanza da lei svolta.
Un’importante risorsa naturale è costituita dalla sorgente di acqua minerale. Scavi effettuati nel 1860 hanno riportato alla luce ampie vasche di legno risalenti al periodo dei Romani. Grazie alla costruzione nel 1823 della strada carrozzabile la notorietà dei poteri terapeutici dell’acqua crebbe. La nuova strada diede importanti impulsi economici a tutta la regione. È in quel periodo che sorsero i primi alberghi. La clientela era in primo luogo gente benestante di nobile estrazione sociale, richiamata dalla vicina Italia dalle proprietà terapeutiche dell’ Acqua Minerale San Bernardino. Dopo un periodo di stagnazione dovuto ai conflitti mondiali, la notorietà di San Bernardino recuperò terreno agli inizi degli anni 70 grazie al lancio della località questa volta come stazione invernale. L’inaugurazione della galleria autostradale nel 1967 ha contribuito enormemente allo sviluppo della località turistica. In questo periodo sono nati i primi impianti di risalita, che sono stati a sua volta ampliati e migliorati. Attualmente San Bernardino è la destinazione invernale più importante al Sud delle Alpi.